Canyon Speedmax CFR TT: perché la nuova forcella larga ha vinto il Mondiale

 


CANYON DICEVA CHE LA FORCELLA LARGA NON SERVIVA. ORA CI HA VINTO IL MONDIALE: PERCHÉ?

Guardandola frontalmente sembra quasi che qualcuno abbia esagerato con le dimensioni della forcella.

Gli steli sono lontanissimi dalla ruota, salgono ai lati del tubo sterzo e arrivano praticamente fino alla zona del manubrio.

Eppure quella forma così insolita non è un esercizio di stile.

È la nuova Canyon Speedmax CFR TT, ancora prototipo, e al suo debutto ai Mondiali di Montréal ha già ottenuto un risultato difficile da ignorare.

Marlen Reusser ha conquistato l'oro nella cronometro Elite femminile.

Zoe Bäckstedt è arrivata seconda.

Stessa bici.

E dietro quella gigantesca forcella c'è una storia tecnica molto più interessante di quanto sembri.

UNA FORCELLA COMPLETAMENTE DIVERSA

La caratteristica che salta immediatamente all'occhio è l'avantreno.

Canyon ha utilizzato una forcella a doppia piastra con gli steli molto distanziati dalla ruota.

La cosa curiosa è che durante lo sviluppo gli ingegneri hanno progressivamente aumentato sia la larghezza sia l'altezza degli steli.

E più li allargavano, migliori diventavano i risultati aerodinamici.

Al punto che il progetto iniziale avrebbe potuto essere ancora più estremo.

A fermare Canyon sono state le nuove limitazioni imposte dal regolamento UCI.

Secondo Lukas Schuchnigg, uno degli ingegneri responsabili dello sviluppo, diverse dimensioni della nuova Speedmax sono arrivate molto vicino ai limiti consentiti.

PERCHÉ ALLONTANARE LA FORCELLA DALLA RUOTA?

Istintivamente potremmo pensare che una forcella stretta sia più aerodinamica.

Meno superficie frontale, meno materiale esposto all'aria.

Ma quando si parla di una bici da cronometro il problema è molto più complesso.

La bici non viaggia senza ciclista.

Dietro alla forcella ci sono ruota, telaio e soprattutto le gambe del corridore.

L'obiettivo quindi non è soltanto far attraversare bene l'aria alla forcella.

Bisogna controllare cosa succede al flusso dopo averla superata.

Canyon ha scoperto che aumentando la distanza tra gli steli era possibile gestire meglio l'aria diretta verso il corpo del ciclista.

Forcella, distanziali e cockpit sono stati quindi sviluppati come parti dello stesso sistema aerodinamico.

CANYON PRIMA SOSTENEVA IL CONTRARIO

Ed è qui che la storia diventa ancora più curiosa.

Nel 2023 Canyon aveva presentato la Speedmax CFR Track con una forcella estremamente stretta.

Parlando proprio delle forcelle molto larghe già utilizzate da altri costruttori, Schuchnigg spiegava che Canyon non ne vedeva il motivo.

Secondo i test effettuati allora, una forcella stretta poteva offrire vantaggi aerodinamici analoghi garantendo allo stesso tempo maggiore rigidità.

Tre anni dopo Canyon ha costruito praticamente l'opposto.

Non significa necessariamente che prima avesse torto.

Significa piuttosto che metodi di sviluppo, regolamenti e soprattutto comprensione dell'interazione tra bici e ciclista continuano ad evolversi.

Ed è proprio questo uno degli aspetti più affascinanti dell'aerodinamica moderna.

QUANTO È PIÙ VELOCE?

Qui arriviamo ai numeri.

Secondo Canyon, la nuova Speedmax CFR TT richiede almeno 5 watt in meno rispetto alla generazione precedente nelle condizioni di riferimento utilizzate dal marchio.

Il vantaggio può arrivare a circa 8 watt a seconda del corridore.

Sono dati dichiarati da Canyon, quindi andranno valutati quando saranno disponibili test indipendenti.

Ma in una cronometro di massimo livello 5-8 watt non sono affatto trascurabili.

La bici è stata sviluppata aerodinamicamente prendendo come riferimento una velocità di 50 km/h.

E soprattutto non è stata testata soltanto senza ciclista.

12 ORE IN GALLERIA DEL VENTO

Canyon ha utilizzato sia un manichino completo sia ciclisti reali durante lo sviluppo.

Marlen Reusser avrebbe affrontato sessioni in galleria del vento arrivate fino a 12 ore.

Il motivo è semplice.

Il corpo del ciclista rappresenta la parte predominante della resistenza aerodinamica complessiva.

Ottimizzare una forcella senza considerare ciò che succede all'aria quando raggiunge gambe e corpo avrebbe quindi poco senso.

La nuova Speedmax sembra essere stata progettata proprio attorno a questo concetto:

non rendere aerodinamico il singolo componente, ma rendere più efficiente l'intero sistema bici-ciclista.

LA BORRACCIA CHE RENDE LA BICI PIÙ VELOCE

Poi c'è forse il dettaglio più curioso di tutta la bici.

Sopra la zona del movimento centrale compare una borraccia sagomata che riempie parte dello spazio all'interno del telaio.

A prima vista sembra quasi una carenatura.

Ed effettivamente svolge anche una funzione aerodinamica.

Per rispettare il regolamento UCI deve essere fissata a un solo tubo del telaio.

Ma Canyon sostiene qualcosa di ancora più interessante:

la bici è più veloce con la borraccia montata che senza.

In altre parole, la borraccia non è semplicemente un accessorio che cerca di disturbare il meno possibile il flusso d'aria.

È diventata parte dell'aerodinamica della bici.

ANCHE IL COCKPIT CAMBIA

Il lavoro non si è fermato a telaio e forcella.

La nuova Speedmax utilizza un cockpit fortemente integrato e nuove prolunghe che saranno disponibili in due lunghezze.

Secondo Canyon, molti professionisti stanno scegliendo prolunghe più corte per riuscire ad assumere posizioni più raccolte.

Reusser ha spiegato che sulla nuova Speedmax telaio e cockpit sembrano lavorare maggiormente come un unico sistema.

Ha sottolineato anche la stabilità dell'avantreno sulle superfici irregolari.

Un particolare importante.

Una bici da cronometro non deve essere soltanto velocissima nella galleria del vento.

Deve poter essere guidata a oltre 50 km/h su una strada vera.

ORO E ARGENTO AL PRIMO MONDIALE

Poi naturalmente c'è il risultato sportivo.

Nella cronometro Elite femminile di Montréal, lunga 39,2 km, Marlen Reusser ha vinto in 50'24".

Seconda Zoe Bäckstedt, staccata di 40 secondi.

Entrambe sulla nuova Canyon Speedmax CFR TT.

Naturalmente questo non dimostra che abbiano ottenuto quei risultati grazie alla bici.

Il motore rimane sempre il corridore.

Ma per Canyon presentare un prototipo al Mondiale e occupare immediatamente i primi due gradini del podio rappresenta una vetrina difficilmente migliorabile.

NON È SOLTANTO UN PROTOTIPO DA CORSA

La parte forse più interessante per noi appassionati è che questa tecnologia non dovrebbe rimanere confinata alle biciclette dei professionisti.

Canyon ha confermato che questa Speedmax anticipa la prossima generazione della Speedmax CFR TT.

Il lancio commerciale è previsto nel 2027.

Significa che quella forcella così strana non è semplicemente un esperimento realizzato per un paio di atleti.

È una soluzione che Canyon ritiene sufficientemente valida da portare su una bici di produzione.

LA VERA LEZIONE DELLA NUOVA SPEEDMAX

Forse il punto più interessante non sono nemmeno i 5 o gli 8 watt dichiarati.

È il modo in cui sta cambiando il concetto stesso di aerodinamica della bicicletta.

Per anni abbiamo osservato singolarmente telaio, ruote, forcella e manubrio cercando di capire quale componente fosse più aerodinamico.

Oggi i progettisti stanno lavorando sempre più sull'interazione tra tutti questi elementi e soprattutto sul corpo del ciclista.

Una forcella più larga può quindi risultare più veloce di una stretta.

Una borraccia può rendere una bici più aerodinamica invece di rallentarla.

E una forma che a prima vista sembra aumentare la superficie frontale può migliorare il comportamento dell'aria qualche centimetro più indietro.

La nuova Speedmax è un ottimo esempio di quanto sia diventata complessa l'aerodinamica delle moderne bici da cronometro.

E soprattutto dimostra una cosa.

Quello che sembra più aerodinamico guardando semplicemente una bicicletta non è necessariamente ciò che lo è davvero.

E voi cosa ne pensate?

La nuova Speedmax vi sembra il futuro delle bici da cronometro oppure quella forcella è troppo estrema anche per voi?

FONTI

Cyclingnews – “On the edge of the UCI rules”: Canyon engineer opens up about Marlen Reusser's new Worlds-winning time trial bike https://www.cyclingnews.com/bikes/pro-bikes/on-the-edge-of-the-uci-rules-canyon-engineer-opens-up-about-marlen-reussers-new-worlds-winning-time-trial-bike/


Canyon Newsroom – Marlen Reusser: Portrait of a Championhttps://media-centre.canyon.com/en-INT/272130-marlen-reusser-portrait-of-a-champion/


BikeRadar – Unreleased Canyon time trial bike with wide stance, dual-crown fork breaks cover ahead of Montreal World Championshipshttps://www.bikeradar.com/news/unreleased-canyon-speedmax-tt-bike-montreal


TOUR Magazin – New Canyon Speedmax TT at the World Championships: World Championship victory with a prototypehttps://www.tour-magazin.de/en/e-road-bike/aero-road-bike/new-canyon-speedmax-tt-at-the-world-championships-world-championship-victory-on-a-prototype/